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“Eccedi le aspettative dei tuoi clienti. Dagli quello di cui hanno bisogno e qualcosa di più.”

Sam Walton, fondatore di Walmart

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Grazie alle competenze del suo socio fondatore, RUN Capital è una delle poche società di Advisoring nel mondo finanziario a disporre di un team di trading interno qualificato su forex e commodities.

Attenzione quotidiana ai mercati

Il team è coordinato da Luca Padovan, i cui modelli adottati nell’attività di trading sono stati testati nel corso del 2018 e del 2019 nell’ambito di una sperimentazione che ha dato risultati estremamente positivi.

Proprio per i risultati del nostro team il Broker Tier1fx (www.newtraderlab.com) ci ha chiesto di assumere il ruolo Advisor tecnico, fornendogli quotidianamente segnali di acquisto e vendita relativamente a contratti future per 3 indici, NASDAQ 100-SP500-DAX, e FX ed a 3 cross valutari, EURUSD-GBPUSD-USDJPY.

Una operatività trasparente

Dal punto di vista operativo l’investitore apre un conto trading presso il Broker Tier1fx (www.newtraderlab.com) effettuando il versamento sulla banca depositaria individuata dal broker (Sparkasse in questo caso). Il Team di Trading di RUN Capital fornisce quotidianamente segnali di acquisto e vendita al Broker che li esegue per conto degli investitori. L’investitore attraverso una specifica App può controllare quotidianamente le operazioni svolte e l’ammontare del saldo del conto e decidere quando vuole se rimanere stabile, incrementare le risorse disponibili per il trading o prelevare.

L’attività di trading prevede per l’investitore costi di gestione estremamente limitati e la remunerazione per il Broker avviene quasi esclusivamente a success fee. In questo ambito vengono condivisi con l’investitore onori e oneri. Questo vuol dire che l’investitore paga solo se i risultati sono positivi, secondo una clausola definita High Watermark per la quale la commissione di perfomance che il Broker può addebitare all’investitore viene calcolata tenendo conto non soltanto dei rendimenti positivi, ma anche delle eventuali perdite pregresse.

Un esempio pratico

Si ipotizzi che un sottoscrittore abbia investito in attività di trading 10 Euro nel 2019 e che la quota nel 2020 abbia perso costantemente valore sino ad 8 Euro. Per il 2020 evidentemente non vi sono commissioni di performance dovute. Si ipotizzi poi che nel corso del 2021 il gestore inverta la tendenza, ottenendo un risultato positivo che incrementa il valore della quota sino a riportarlo al livello originario di 10 Euro.

Nonostante il risultato positivo del 2021, il gestore non potrà richiedere alcuna commissione di performance fintanto che, recuperate le perdite subite, il saldo disponibile non superi la quota originariamente versata.

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