Secondo capitolo del mio personale “diario di trading"

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“Eccedi le aspettative dei tuoi clienti. Dagli quello di cui hanno bisogno e qualcosa di più.”

Sam Walton, fondatore di Walmart

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Secondo capitolo del mio personale “diario di trading"

La settimana appena trascorsa, quella del 12 Aprile, si è chiusa con una ventata di euforia generalizzata in ogni asset class.

Se analizziamo nella sua interezza il mercato azionario possiamo vedere come ben 31 indici su 145 siano sui massimi storici e quella “rotazione settoriale” tanto annunciata e discussa alcune settimane fa oggi è già finita nel dimenticatoio visto che sia indici tecnologici che industriali sono entrambi sui massimi.

Personalmente avevo espresso pubblicamente la mia opinione contraria a questa fuga dai tecnologici ed in particolare dal Nasdaq durante alcune interviste tra fine Febbraio e il mese di Marzo indicando come a mio avviso proprio il Nasdaq sia grande catalizzatore globale di attenzioni e liquidità in quanto non è legato alle sole aziende americane e soprattutto in quanto è composto da società che volente o nolente fanno parte della vita di ognuno di noi.

In generale sono due i dati che intendo sottolineare:

  • i risultati straordinari delle grandi banche USA, con ricavi e utili di gran lunga sopra le attese trainati da settori che hanno prodotto molto bene nel 2020 come l’Investment Banking e il Trading.
  • L’indice Vix che ha rotto con decisione il supporto a 20 punti ed è sceso per tutta la settimana fino a toccare i 16,88 per poi chiudere a 17,12.

Questi dati ci fanno capire come oggi la fiducia sui mercati, nonostante i prezzi correnti, sia tornata a livelli pre-pandemici e può pronosticare una continuazione degli afflussi verso l’azionario con indice Vix sotto la media a 200 e le politiche monetarie ultra accomodanti.

Il comparto obbligazionario USA ha fatto invece marcia indietro, prezzi dei bond in crescita e tassi in inversione più vicini all’1,50% che al 2% per il decennale americano.

Materie prime in forte crescita, a cui questa volta si è aggiunto anche l’oro, confermano che a breve inizieremo a veder crescere anche l’inflazione, in un movimento rapido che potrebbe anche superare il muro “ideale” del 2%. Sentendo diversi imprenditori dell’ industria è chiaro come tutti lamentino una crescita troppo rapida dei prezzi degli approvvigionamenti che inevitabilmente prima o poi si tradurrà in aumento dei prezzi dei beni al consumo più significativo di quello a cui solitamente siamo abituati.

Entrando del merito della mia operatività posso asserire che la settimana appena concluso sia stata molto positiva, nello specifico sulla base di quello che ho scritto nel precedente articolo:

  • le operazioni di scalping sul Dax, long, in asta di apertura sono state profittevoli 4 giorni su 5. Solo mercoledì 14 l’indice ha aperto con direzione short e l’operazione è andata in stop, mentre tutti gli altri giorni il long è stato vincente. A dimostrazione di ciò il Dax chiude la settimana a sul massimo storico a 15.525
  • L’operazione mutliday long su EurUsd si è chiusa in profitto. Relativamente facile da gestire, il cambio è continuato a crescere lungo tutto il corso della settimana ed ha chiuso sui massimi di settimana a 1,1986 facendomi guadagnare una figura piena dall’entrata a 1,189 di lunedì mattina
  • L’operazione long su Bitcoin non ha raggiunto il target che mi ero prefissato a 69000 USD ma ha portato comunque ad un profitto in quanto ho venduto con stop in profitto a 64000 dopo che la cryptovaluta aveva toccato il massimo di 64800 nella giornata di mercoledì 14.

In generale posso dire che è stata un’ottima settimana sia per i profitti raggiunti sia per la semplicità delle strategie che avevo deciso di adottare.

Sulla base delle considerazioni fatte prima per la settimana del 19 Aprile ho deciso quanto segue:

  • long Multiday su EurUsd da lunedì mattina con target 1,21500 visto anche il trend in ribasso dei rendimenti USA e l’apprezzamento forte delle materie prime. A differenza della settimana precedente userò un capitale di rischio inferiore in quanto siamo più vicini a quello che considero un livello chiave come 1,20 e quindi ho deciso di ridurre il rischio per questo tipo di operazione.
  • scalping short sul Dax, la forte salita di venerdì sottolinea il trend chiaramente rialzista ma apre a delle veloci cadute di 200-300 punti successive a queste 8 settimane di rialzo ininterrotto. Operazioni complesse, difficili da spiegare a priori, vanno studiate e pianificate ma poi solo il mercato ed il grafico possono dare il punto di entrata e sopratutto il punto di uscita ottimale. In generale è un’operatività che sconsiglierei a chiunque in quanto è sempre difficile gestire le posizioni in contro trend.
  • long su Bitcoin, fotocopio la strategia della settimana scorsa con entrata appena possibile a circa 60.000 (prezzo corrente mentre scrivo) con 1/3 del capitale e seconda entrata con i 2/3 a 55.000 e target a 69.000. Bitcoin sempre senza leva, l’elevata volatilità non sarebbe gestibile.

Questo è quanto ho deciso di fare per la settimana del 19 Aprile tenendo conto il costante monitoraggio delle correlazioni con i maggiori indici, titoli di stato, tassi di cambio e le principali materie prime.

Vi ricordiamo che il 10 Maggio ore 17.30 si terrà il webinar “Trading da professionista con Luca Padovan e Francesca Fossatelli“. Per iscriverti, clicca qui.

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